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Esperto Bozza Lettera Ue Castelli Politica, Lettera, Castelli Smentisce Tria:, Quella - Nel registro, o meglio nella sua bozza, il governo raccomanda la proposta di tagliare le risorse assegnate ai guadagni della cittadinanza e di quota cento. Il 2 misura simbolo del governo. Principalmente, è un passaggio che attiva le menti delle 5 stelle. "Le autorità stanno lanciando una nuova valutazione della spesa - legge il progetto per l'europeo - e confidiamo che sarà possibile ridurre le proiezioni di spesa per le nuove regole di welfare entro il periodo 2020-2022".

Il viaggio arriva da laura castelli, sottosegretario al ministero del sistema economico. "Sono stupito che tria neghi il modello della lettera in circolazione. Avevo inoltre visto una bozza con tagli al benessere. Sono rincuorato dal fatto che conte abbia deciso di accurare componenti che potrebbero essere inammissibili per noi». Sono miglia la conferma definitiva che è stata presa in considerazione la scelta di tagliare le finanze del reddito e cento azioni. Nell'intervista con il corriere, tria accusa laura castelli: "non è riuscito ad avere quel contenuto testuale, che è diventato un rapporto riservato".

Roma - il mistero nato intorno alla lettera di risposta dell'italia alle richieste di audit con l'aiuto dell'unione europea si approfondisce ulteriormente. Una prima bozza della lettera, firmata con l'aiuto del ministro del sistema economico giovanni tria, è stata diffusa nelle ore attuali attraverso le principali società di informazione. La risposta a bruxelles ha evitato un aumento dell'iva, tuttavia ha ipotizzato tagli alla spesa pubblica, all'idoneità e alle misure della quota 100 e dei guadagni della cittadinanza. La bozza è stata opportunamente negata per mezzo del mef che, in un'osservazione, ha dichiarato: "tali contenuti non corrispondono più alla realtà. Come si può vedere quando si potrebbe considerare la lettera in modo da essere firmata tramite il ministro tria e spedita a bruxelles" .

"non era previsto per un opuscolo, non avrebbe dovuto uscire." Giovanni tria, ministro del sistema finanziario delle autorità conte, è a caccia della "manina" che trapelava il progetto della lettera indirizzata alla commissione ue, che aveva chiesto la razionalizzazione per non aver ridotto il debito pubblico. Una fuga di informazioni che, ancora una volta, ha minacciato di compromettere la proprietà del governo.